Il piano e la frase a freddo
- Un piano è una spartizione scritta prima di conoscere il mese.
- Non c’è un’età giusta: c’è la frase sul −30%.
- La regola “110 meno l’età” e la regola del 4% sono ordini di grandezza.
Un piano non è un titolo. È una spartizione, decisa prima di conoscere il mese: quanta parte può scendere forte, quanta deve restare più calma. Chi non tocca quei soldi per vent’anni può tenere quasi tutto nella parte che scende. Chi li vuole tra quattro anni no. La percentuale si scrive a freddo, non il giovedì in cui il mercato ha fatto notizia.
Non c’è un’età giusta. C’è la frase della lezione 10: se scende del 30%, lo lascio stare? Se la risposta è no, la parte azionaria è troppo alta per te, anche se un libro dice il 90%. Il libro non paga la caldaia, e non dorme al posto tuo.
Una regola da libro dice: quota azionaria circa 110 meno l’età. A 25 anni sarebbero 85. A 45, 65. A 65, 45. È un punto di partenza, non una prescrizione. Non sa se hai un mutuo, se i soldi servono tra tre anni, se un −30% lo reggi. La frase a freddo pesa più della formula. La data pesa più dell’anagrafe.
| Età | 110 meno l’età: azioni | Il resto |
|---|---|---|
| 25 | circa 85% | circa 15% |
| 45 | circa 65% | circa 35% |
| 65 | circa 45% | circa 55% |
Uno studio americano degli anni Novanta (il “Trinity study”) ha preso portafogli misti e ha chiesto: se prelevo il 4% il primo anno di pensione e poi alzo il prelievo con l’inflazione, in quanti scenari storici i soldi durano trent’anni? In molti, sì. Non in tutti. Lo studio non conosce il 26% italiano, il bollo dello 0,20%, né il fatto che un fondo pensione e un ETF escono in modi diversi. È un ordine di grandezza per non prelevare il 10% l’anno e scoprire a settantacinque anni che il piano è finito. Non è un permesso di spesa, né una garanzia sui prossimi trent’anni.
| Capitale a inizio pensione | Prelievo del primo anno (4%) | Al mese |
|---|---|---|
| 250.000 € | 10.000 € | circa 833 € |
| 500.000 € | 20.000 € | circa 1.667 € |
| 1.000.000 € | 40.000 € | circa 3.333 € |
Il piano si scrive in una pagina: quanto va nella parte che scende, quanto in quella calma, quale fondo per ciascuna, quanto si versa al mese, quando si ribilancia, e la frase a freddo con la data. Poi si rilegge una volta l’anno.
Gli errori più comuni
- Prendere una percentuale da un libro senza farsi la domanda sul −30%.
- Cambiare la spartizione dopo un anno bello o brutto.
- Usare il 4% come garanzia.
In una frase: il piano è una percentuale scritta a freddo; l’età e il 4% sono punti di partenza, la frase sul −30% è il criterio.